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domenica 21 maggio 2017

L'ORIGINE DEL COGNOME BREGA NELLE MARCHE (CON GLI ALBERI GENEALOGICI)

IF YOU ARE AN ENGLISH SPEAKER, IN THIS BLOG THERE'S AN IDENTICAL POST IN ENGLISH. LOOK AT THE RIGHT HAND SIDE.




Questo post è sull'origine del cognome Brega nella regione Italiana delle Marche. Il blog è composto solo da una decina di posts, la maggior parte in italiano, alcuni ripetuti in inglese e spagnolo. Questi posts saranno aggiornati regolarmente. Quindi piu che un blog è un sito web. Date un occhiata sul lato destro della pagina, alla colonna dei post piu popolari, potrebbero essercene altri che vi interessano.

Questo post, che esiste anche in Inglese, è diviso nei seguenti capitoli:

- I PRIMI BREGA DELLE MARCHE
- I DISCENDENTI DEI PRIMI BREGA DELLE MARCHE ( con i links agli alberi genealogici)
- SIMONE BREGA DI CASTELLETTA E I SUOI DISCENDENTI NELL'ALTA VALLESINA (con gli alberi genealogici)
- I BREGA DI AGUGLIANO, CASTEL D'EMILIO, CHIARAVALLE E FALCONARA (con un albero genealogico)
- I BREGA DI SANT'ANGELO IN VADO (con un albero genealogico)
I CADUTI E PRIGIONIERI BREGA DELLA GRANDE GUERRA
CADUTI, DISPERSI, PRIGIONIERI E PARTIGIANI BREGA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
- LISTA DELLE FRAZIONI VERIFICATE NEI REGISTRI DI STATO CIVILE

I primi due capitoli esplorano in maniera rapida l'origine e la diffusione del cognome nelle Marche fino ad arrivare agli alberi genealogici. Nei successivi capitoli vengono spiegati piu in dettaglio i tre gruppi di Brega nelle Marche. Se avete veramente fretta e volete arrivare agli alberi genealogici, i primi due capitoli sono sufficienti, potrete leggere il resto in seguito.

In questo blog esiste un altro post che contiene solo gli alberi genealogici dei Brega Marchigiani, al link qui sotto:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html


Ho effettuato durante degli anni, a tempo perso, delle ricerce di stato civile online per stabilire il mio proprio albero genealogico. Ho scoperto che ho un solo antenato paterno in comune con tutti i Brega i cui antenati erano vissuti nell'Alta Valle dell'Esinoin provincia di Ancona, (i comuni di Fabriano, Serra San Quirico, Genga, Apiro, Cupramontana, Montecarotto, Maiolati Spontini, Monte Roberto) un certo Simone Brega o Pezzante, nato nei primi anni del Settecento e residente nella Contrada Pezze di Castelletta di Fabriano, che si trova sulla collina che domina la zona industriale Serralta di Serra San Quirico e l'ingresso della Gola della Rossa, sul lato sinistro. Quindi ho un solo antenato paterno in comune con la maggior parte dei Brega della provincia di Ancona. L'albero genealogico che ho creato, che comprende i Brega nati dal 1700 al 1929 e che è stato diviso in tre alberi genealogici, è valido anche per gli altri Brega.

In seguito ho scoperto che c'erano stati anche due altri piccoli gruppi di Brega nelle Marche nell'Ottocento. Uno nella Bassa Valle dell'Esino, nella zona di Agugliano, i cui discendenti si diffusero in seguito anche nella frazione di Agugliano Castel d'Emilio, Chiaravalle, Ancona, Castelferretti e Falconara, in provincia di Ancona. L'altro, ancora piu piccolo, a Sant'Angelo in Vado, i cui discendenti si diffusero in seguito a Urbino, Urbania, Piandimeleto e Pesaro, nella provincia di Pesaro ed Urbino. Ho creato quindi anche due alberi genealogici per loro ed ho deciso di pubblicarli tutti in un blog. La vostra privacy non è in pericolo in quanto gli atti di nascita disponibili non superano per ora l'anno 1929.

Lo scopo di questo testo è anche di raccogliere informazioni geografiche, storiche e genealogiche da voi attraverso la sezione commenti alla fine di questo post, per poterlo completare o per correggere o aggiornare gli alberi genealogici. Molti registri di stato civile sono disponibili online fino al 1929, altri arrivano ai primi anni del Novecento.

DATE UN OCCHIATA AGLI ALBERI GENEALOGICI E PROVATE A MOSTRARLI AI VOSTRI NONNI O GENITORI, SE AVETE INFORMAZIONI PER POTER COMPLETARLI, LASCIATE UN COMMENTO ALLA FINE DEL POST (OMETTENDO LE ULTIME DUE GENERAZIONI PER RAGIONI DI PRIVACY)

Non vivo in Italia, quindi non posso fare ulteriori ricerche nei Registri Parrocchiali. Le mie ricerche sono state nei documenti di stato civile Napoleonico e Italiano disponibili online, dal 1808 al 1929. Dopo aver letto questo post, se un Brega che risiede nella Vallesina si è incuriosito ed ha tempo e voglia, (un pensionato? un disoccupato?) potrebbe provare a consultare nella parrocchia di Castelletta di Fabriano (AN) i registri parrocchiali che precedono il 1808, per cercare i genitori di questo capostipite Simone Brega o Pezzante, nato intorno al 1730. Ho inviato una e-mail alla diocesi di Fabriano e mi hanno risposto che i registri parrocchiali sono disponibili a Castelletta, e che per contattare il Parroco si puo telefonare alla Curia Vescovile al 0732 3049.

I registri parrocchiali divennero obbligatori nel 1563 per i battesimi e le nozze, e nel 1614 per i decessi. Oltre a questi registri esisteva anche lo stato delle anime, che è una specie di censimento fatto ogni anno dal parroco durante la benedizione pasquale, dove sono indicati tutti i membri di una famiglia e la loro data di nascita. Questi sono probabilmente piu facili da consultare.

Se i vostri antenati vivevano nell'Alta Vallesina, piu avanti capirete perchè Castelletta di Fabriano (AN) è importante

Cliccando sui links agli alberi genealogici sarete ridiretti su Google Photos, perchè la risoluzione delle immagini su Blogger non era sufficiente. Se avete un account Google potrete visualizzare le immagini degli alberi genealogici, salvarle in formato PNG sul vostro computer o stamparle. Se ci sono problemi, lasciate un commento alla fine del post.

C'erano in Europa, in quasi tutti i paesi Europei, diversi lignaggi Brega almeno dal Settecento: Spagna (specialmente in Galicia), Francia (specialmente nel sud), Germania, Olanda, Regno Unito e Irlanda, Danimarca, Italia, Austria, Svizzera, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Romania, Russia, Moldavia. Almeno alcuni di questi devono essere stati lignaggi diversi con origini completamente differenti, altri forse il risultato di immigrazioni. Quando inizio l'emigrazione Europea nel continente Americano, alla fine dell'Ottocento, c'erano degli immigrati Brega da tutti questi paesi. Nel sito gratuito di genealogia Family Search, facendo una ricerca per cognome, si possono consultare documenti di immigrazione e transito Americani dove appaiono dei Brega originari di tutti questi luoghi. Oggi sembra essere rimasto un cognome relativamente comune in Italia e anche in Moldavia, Romania e Ucraina, forse Russia.

Digitando "Brega" su Google Libri, con molta pazienza, si trovano antichi manoscritti dove appaiono persone chiamate Brega. Posso solo leggere in Inglese, Italiano, Francese e Spagnolo. Dai manoscritti che ho potuto leggere, sembra che almeno in Lombardia (la zona tra Pavia e Piacenza, Monza), e nel sud della Francia (Avignone, forse la regione Aquitaine), il cognome Brega esistesse dal medioevo, almeno dal Duecento. Ci sono altre lingue che non posso leggere quindi le mie ricerche sono state limitate. E' possibile quindi che anche alcuni degli altri lignaggi dell'Europa Centrale, del Nord e dell'Est fossero stati antichi.

Nella regione Italiana delle Marche il cognome potrebbe essere apparso nel Seicento, dato che all'inizio del Settecento ce n'erano pochissimi di sesso maschile.

Non si puo dare per scontato che nelle Marche si tratti dello stesso cognome Brega che esiste in Lombardia sin dal medioevo. Attualmente ci sono circa 200 famiglia Brega in Lombardia (con la piu alta frequenza tra Pavia e Piacenza) e circa 100 famiglie Brega nelle Marche (con la piu alta frequenza in provincia di Ancona, tra Serra San Quirico e Montecarotto).

Dopo le epidemie di peste del Trecento e Quattrocento, la Vallesina è stata ripopolata da moltissimi rifugiati dei Balcani, soprattutto Dalmati e Albanesi, che venivano chiamati Schiavoni e Albanesi e anche da molti immigrati Lombardi. Alcune città come Jesi pubblicarono dei bandi in Lombardia dove offrivano terra e anche una casa ai Lombardi che volessero istallarsi nella Vallesina. Il primo contingente di Lombardi a Jesi arrivo negli ultimi anni del Quattrocento e fu distribuito a Jesi, Monsano e Santa Marianova. Probabilmente altre cittadine della Vallesina fecero lo stesso. Questi Lombardi, Schiavoni e Albanesi, continuarono ad arrivare fino all'Ottocento. Evidentemente c'erano anche persone di tutte le altre origini che arrivavano ad Ancona, che era una Repubblica Marinara e una città molto cosmopolita.

Quindi, se il cognome non è di origine locale (ad esempio un soprannome che diviene un cognome) i migliori candidati per l'apparizione del cognome sembrano essere gli Slavi e i Lombardi.

Il fatto che i primi pochissimi Brega delle Marche non possedessero nemmeno il piu piccolo pezzo di terra farebbe pensare che il cognome sia arrivato da altrove.


Questo blog riguarda quindi questo ultimo lignaggio delle Marche.

Se qualche Brega non Marchigiano di sesso maschile (ad esempio Lombardo) avesse fatto un test di Genealogia Genetica sulla sua linea paterna o cromosoma Y(aplogruppo Y o marcatori STR), lo prego di lasciare un commento per poter comparare i risultati. Se volete restare in incognito vi daro un indirizzo e-mail. Se avessimo un antenato paterno comune, anche vissuto molto, molto tempo fa, il cromosoma Y dovrebbe essere lo stesso.













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                                               I PRIMI BREGA DELLE MARCHE



Durante il Regno Italico di Napoleone, all'inizio dell'Ottocento la zona settentrionale delle Marche era divisa in due dipartimenti:

- Il Dipartimento del Musone corrispondeva alla provincia di Macerata e all'Alta Valle dell'Esino (verso Fabriano) nella provincia di Ancona.

Ecco una carta topografica del 1810 del Dipartimento del Musone:








- Il dipartimento del Metauro comprendeva la città di Ancona, la Bassa Valle dell'Esino (verso Falconara), e la provincia di Pesaro e Urbino.

Ecco una carta topografica del dipartimento del Metauro:













Per la Vallesina, nella provincia di Ancona, sono per il momento disponibili online solo i registri dello Stato Civile Napoleonico del dipartimento del Musone (1808/1814), quindi gli atti di stato civile dell'Alta Vallesina (verso Fabriano).

Secondo questi registri, appaiono nelle Marche solo (almeno) tre Brega di Sesso Maschile nati nei primi anni del Settecento, probabilmente tra il 1720 e il 1730. Sono menzionati, già morti, negli atti di stato civile Napoleonico (1808/1814) dei loro discendenti. Forse ce n'erano stati altri che non hanno avuto discendenti.

- Ce n'erano almeno due a Castelletta di Fabriano, in provincia di Ancona, Simone e Giambattista, contadini, e alcuni discendenti, di professione anch'essi contadini mezzadri e contadini coloni.

- Ce n'era almeno uno ad Osimo, in provincia di Ancona, Tommaso, fornacciaio, e pochissimi discendenti, di professione anch'essi fornacciai, cioè lavoravano nelle fornaci.

Almeno dalla generazione successiva a quella di questi primi Brega della provincia di Ancona, nati verso il 1720/1730, c'era almeno  un Brega anche a Sant'Angelo in Vado, nei pressi di Urbino, nato verso il 1740/1750, di professione calzolaio, e i suoi pochi discendenti saranno quasi tutti anch'essi calzolai. Nella zona di Urbino, dove si trova Sant'Angelo in Vado, non sono disponibili i registri dello stato civile Napoleonico, solo quelli del successivo stato civile Italiano, che inizia nel 1866. Si conosce l'esistenza di questo Brega di Sant'Angelo perchè una sua figlia si sposa ad Osimo con un uomo di quella città, ed appare nei registri dello stato civile Napoleonico di Osimo. Forse c'era quindi una relazione almeno tra i pochi primi Brega di Osimo e quest'uomo residente a Sant'Angelo in Vado.


Ecco quindi dove c'erano con certezza dei Brega di sesso maschile nati nelle Marche nella prima metà del Settecento:










Questi primi Brega erano nati nel Settecento nello Stato Pontificio, e i loro nomi sono citati negli atti dei loro discendenti che vivevano già nel successivo Regno Italico di Napoleone (1808/1814). Alla fine del regno di Napoleone, nel 1815, le Marche tornarono di nuovo allo Stato Pontificio, da cui usciranno definitivamento solo con l'Unità d'Italia, nel 1860. Ecco una mappa del Regno Italico di Napoleone, con il nome dei Dipartimenti:




Il REGNO ITALICO DI NAPOLEONE.



C'erano quindi all'inizio del Settecento due piccoli gruppi di Brega intorno alla Valle del fiume Esino, uno nell'Alta Vallesina a Castelletta di Fabriano, l'altro, verso la costa, ad Osimo. E' difficile capire se questi Brega fossero parenti.

I discendenti di uno dei due Brega di Castelletta di Fabriano, nella provincia di Ancona, di nome Simone, si diffonderanno nel corso dell'Ottocento in tutta l'Alta Vallesina, nei comuni di Fabriano, Serra San Quirico, Genga, Apiro, Cupramontana, e all'inizio del Novecento arrivarono a Maiolati Spontini, Monte Roberto e Montecarotto.

I pochissimi discendenti del Brega di Osimo, nella provincia di Ancona, scomparvero nel nulla nella prima metà dell'Ottocento. Non se ne trova piu traccia nè ad Osimo nè altrove nello Stato Civile Italiano, che inizia nel 1866. In questo Stato Civile Italiano, invece, nella zona della vicina Agugliano, i cui precedenti registri Napoleonici non sono disponibili perchè apparteneva al dipartimento del Metauro, si trovano almeno tre Brega nati intorno al 1780, menzionati già morti negli atti dei loro discendenti. Uno di questi tre Brega, di nome Paolo, ebbe molti discendenti i quali si diffusero  ad Agugliano, nella frazione di Agugliano Castel d'Emilio, ad Ancona, a Chiaravalle, Castelferretti e Falconara. Almeno la metà di questi emigrarono successivamente in Argentina e Brasile negli ultimi anni dell'Ottocento. Invece i pochi discendenti degli altri due Brega si diffusero soprattutto a Chiaravalle ed apparvero sempre nello stato civile Italiano con il cognome Breghini. Dato che per queste zone della Bassa Vallesina non sono disponibili i registri di stato civile Napoleonici, è difficile capire se fossero discendenti dei pochi Brega di Osimo o se ci fosse stato almeno un Brega anche nella zona di Agugliano all'inizio del Settecento.

Quanto a Sant'Angelo in Vado, nella provincia di Pesaro e Urbino, nel successivo Stato Civile Italiano continueranno ad esserci dei Brega ma erano pochi, e i loro discendenti devono essere oggi molto rari.





Castelletta di Fabriano






Osimo





Agugliano








Sant'Angelo in Vado



Anche se c'è un vuoto di 50 anni in questa zona delle Marche dalla fine dello Stato civile Napoleonico, nel 1814, all'inizio del successivo Stato civile Italiano, nel 1866, è stato possibile ricostruire l'albero genealogico dei Brega dell'Alta Valle dell'Esino (Castelletta, Albacina, Genga, la Contrada Cestino di Avacelli, Serra San Quirico e contrade, Domo, Rotorscio o Castellaro, Sasso, la contrada Esinante di Cupramontana, la contrada Rotorscio di Apiro, Montecarotto, Maiolati Spontini, Monte Roberto) a partire da un antenato, Simone Pezzante alias Brega, nato intorno al 1730 e residente nella contrada Pezze di Castelletta, fino agli anni trenta del Novecento. Questo albero, che è stato diviso in tre alberi genealogici, comprende la maggior parte degli antenati dei Brega della provincia di Ancona.

Negli atti dello Stato Civile Napoleonico, questo Simone di Castelletta e la sua famiglia , contadini mezzadri o contadini coloni, appaiono o come Pezzante o come Brega. Durante tutto l'Ottocento e forse anche piu tardi i Brega dell'alta Vallesina erano conosciuti anche come "Pezzante".

"Pezzante", nell'Italiano arcaico, significava "povero, pezzente".

Tuttavia, abbiamo visto che queste persone vivevano in questa contrada "Pezze" di Castelletta. Questa contrada si trovava sul colle Stripparelli, che domina l'ingresso della Gola della Rossa dal lato di Serra San Quirico. Nel colle a fianco si trovava l'Eremo di Grottafucile. In diverse frazioni Italiane, anche in provincia di Ancona, esiste o esisteva una contrada "Pezze". Probabilmente deriva dal nome "Pezza" che significava un appezzamento di terreno e potrebbe essere legato al contratto di mezzadria o a quello di Colonia Parziaria. Un Podere mezzadrile era diviso in diverse "pezze" di terreno, dove il Mezzadro o Colono effettuava l'avvicendamento delle colture.

Forse questa contrada "Pezze" era uno dei rari luoghi dove c'erano una volta terreni per la mezzadria o la Colonia Parziaria a Castelletta. "Pezzante" potrebbe anche avere una relazione col nome di questa contrada, dato che i primi Brega chiamati cosi, nati nel Settecento, appaiono tra il 1808 e il 1814 negli atti dello stato civile Napoleonico come abitanti in quel luogo e esercitanti il mestiere di contadino mezzadro o contadino colono.

Ecco un'immagine del Colle Stripparelli, indicato dalla freccia rossa, sulle cui pendici si trovava la Contrada Pezze di Castelletta. In alto a destra, si trova la zona industriale Serralta di Serra San Quirico. A sinistra, indicato da una freccia grigia, si trova l'Eremo di Grottafucile:












Ed ecco un particolare del foglio del Castasto Gregoriano di Castelletta, che era un catasto Pontificio che nacque nel 1816 ed entro in vigore nel 1835, dove si vede la Contrada Pezze, che domina la zona Serralta di Serra San Quirico (la zona industriale) e l'ingresso della Gola della Rossa:






Immagine dal sito http://www.cflr.beniculturali.it/



Ed ecco il link per il foglio intero del Catasto Gregoriano di Castelletta. Quest'immagine si trova sul sito Imago, o Progetto Imago II, dell'Archivio di Stato di Roma, dove sono conservati tutti i fogli catastali gregoriani delle Marche (mappe e mappette):


http://www.cflr.beniculturali.it/Gregoriano/s_mappette.php?Provincia=Macerata&Territorio=Fabriano&Mappa=49&Soggetto=%20&Sezione=%20&Denominazione=Castelletta&Descrizione=






Alla fine del post troverete una lista delle frazioni verificate nello stato civile.







 










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                             I DISCENDENTI DEI PRIMI BREGA DELLE MARCHE                                                                    (CON I LINKS AGLI ALBERI GENEALOGICI)





In questo capitolo si parlerà di alberi genealogici. Cliccate sul link qui sotto, si aprirà un nuovo Tab o una nuova finestra, con un altro post. Questo breve post contiene dei link a Google Photos per visualizzare tutti gli alberi genealogici che saranno menzionati piu avanti. Se avete un conto Google potrete visualizzarli mentre leggete questo testo, e potrete anche salvarli sul vostro computer o stamparli:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html








Nel 1860, con la Battaglia di Castelfidardo, le Marche escono definitivamente dallo Stato Pontificio ed entrano a far parte del Regno d'Italia. Quanto segue risulta dagli atti di stato civile dello Stato Civile Italiano di Ancona, Stato Civile Italiano di Macerata e Stato Civile Italiano di Pesaro e Urbino, che debuttarono nel 1866. In questo capitolo troverete degli alberi genealogici.

Tra i tre gruppi di Brega che erano vissuti nelle Marche nel Settecento ed erano apparsi negli atti del precedente Stato Civile Napoleonico (1808/1814), solo quelli di Casteletta di Fabriano e Sant'Angelo in Vado avevano avuto discendenti ed esistevano ancora, quelli di Osimo erano scomparsi nel nulla nella prima metà dell'Ottocento.

Ecco innanzitutto una carta della Vallesina:











1) Nell'alta Vallesina (i comuni di Fabriano, Serra, Genga, Apiro, Cupramontana, Montecarotto, Maiolati e Monte Roberto) risulta quanto segue:

- Negli atti del precedente stato civile Napoleonico (1808/1814), a Castelletta di Fabriano appaiono due capostipiti, Simone Pezzante alias Brega e Giambattista Brega, nati verso il 1730. Erano probabilmente fratelli, quindi figli di uno stesso antenato X nato verso il 1700.

Dagli atti del successivo stato civile Italiano (dal 1866), risulta che i discendenti di Simone Pezzante alias Brega, che era domiciliato nella contrada Pezze di Castelletta, nei pressi dell'Eremo di Grottafucile, oltre ad essere ancora presenti a Castelletta e nelle sue contrade, si erano già diffusi nelle località che vedete nell'immagine qui sotto. Tra queste località qui sotto, a Montecarotto, a Maiolati Spontini e a Monte Roberto, il cognome arrivo solo all'inizio del Novecento:










Se i vostri antenati vivevano in questa zona, li troverete in uno dei seguenti alberi genealogici:

- ALBERO GENEALOGICO NUMERO 1, che va dal 1700 al 1800. E' la prima parte del vostro albero genealogico, ma anche uno schema che vi indirizzerà alla seconda parte del vostro albero genealogico, dal 1800 in poi, che è uno dei tre alberi seguenti.
- ALBERO GENEALOGICO NUMERO 2
- ALBERO GENEALOGICO NUMERO 3
- ALBERO GENEALOGICO NUMERO 4

Ecco un link a una pagina che contiene tutti gli alberi genealogici. Cliccandoci, un nuovo tab o una nuova finestra si aprirà, e sarete ridiretti su Google Photos, perchè la risoluzione delle immagini qui non è sufficiente. Troverete anche un diagramma che vi spiegherà quale degli alberi genealogici citati qui sopra puo essere il vostro:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html






Per quanto riguarda l'altro capostipite di Castelletta, Giambattista Brega, domiciliato all'interno del villaggio di Castelletta, non sembrano rimanere discendenti di cognome Brega. Dei due figli maschi che avra a Castelletta, uno si chiamava Biagio Ventura. Ventura era uno dei cognomi che venivano attribuiti ai trovatelli, potrebbe trattarsi quindi di un figlio adottato oppure naturale ma illeggittimo. I discendenti di questo Biagio Ventura ebbero tutti lo stesso cognome. L'altro figlio maschio di questo Giambattista, che ebbe il cognome Brega non sembra aver avuto discendenti maschi a Castelletta, quindi sembrano esserci solo dei Ventura discendenti di Giambattista Brega a Castelletta. Questo Giambattista si risposerà forse a Precicchie, dove avrà dei figli, che resteranno apparentemente, anch'essi, senza discendenti maschi di cognome Brega.










2) Nella Bassa Vallesina (verso Falconara) risulta quanto segue:

Appare dall'inizio dello stato civile Italiano di Ancona (dal 1866) un gruppo di Brega ad Agugliano, nella frazione di Agugliano Castel d'Emilio, ad Ancona, Chiaravalle, Castelferretti e Falconara. Questi sembrano essere tutti discendenti di un certo Brega Paolo nato in Agugliano nel 1781. Almeno la metà di questi emigrarono in Brasile ed Argentina negli ultimi anni dell'Ottocento. Dato che i registri del precedente Stato Civile Napoleonico non sono disponibili per Agugliano, è impossibile capire se questo Brega Paolo fosse discendente dei pochi Brega che erano vissuti nella vicina Osimo nel Settecento e primi anni dell'Ottocento e che poi erano scomparsi, oppure di altri Brega Marchigiani.

Nello stato civile Italiano si trovano anche alcuni Breghini nella zona di Chiaravalle. Questi erano discendenti di altri due Brega nati nella zona di Agugliano verso il 1780.



Per questi Brega della Bassa Vallesina c'è L'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 5.

Ecco un link a una pagina che contiene tutti gli alberi genealogici, vi troverete anche il numero 5:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html












3) Nella provincia di Pesaro ed Urbino, risulta quanto segue:

- Per il Brega che è menzionato negli atti di stato civile Napoleonico come residente a Sant'Angelo in Vado, nella provincia di Pesaro e Urbino, risulta che all'inizio dello stato civile Italiano di Pesaro e Urbino (dal 1866) c'erano ancora dei Brega a Sant'Angelo, probabilmente suoi discendenti, ma già molto meno numerosi di quelli della Vallesina, in provincia di Ancona. Nei primi del Novecento i Brega sembrano estinguersi completamente a Sant'Angelo in Vado. Alcuni si erano trasferiti nelle vicine UrbinoUrbania e Piandimeleto, e in seguito a Pesaro, ma ci furono pochissimi discendenti.

Troverete questo gruppo di Brega nell'ALBERO GENEALOGICO  NUMERO 6

Ecco un link a una pagina che contiene tutti gli alberi genealogici, vi troverete anche il numero 6:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html
















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Nei prossimi tre capitoli appaiono di nuovo gli alberi genealogici del capitolo precedente, ma vengono spiegati con piu dettaglio. Non è assolutamente indispensabile leggerli. I due capitoli successivi ai prossimi tre è sui Brega della Vallesina che parteciparono alla prima e seconda guerra mondiale.





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                         SIMONE BREGA DI CASTELLETTA E I SUOI DISCENDENTI 
                          NELL'ALTA VALLESINA                                                                                        




In questo capitolo si parla di alberi genealogici che sono stati già menzionati precedentemente, ma vengono spiegati qui con piu dettaglio. Ecco di nuovo il link a un post che contiene tutti gli alberi genealogici. Cliccate per visualizzarlo, si aprirà un nuovo Tab o una nuova finestra.


https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html


Uno dei due capostipiti di Castelletta, Simone Pezzante o Breganato verso il 1730 o 1740, era vissuto nella Contrada Pezze di Castelletta, situata fuori dalle mura del paese, sul Colle Stripparelli, che domina l'ingresso della Gola della Rossa e la zona industriale Serralta di Serra San Quirico. 

Esiste in questo blog un altro post chiamato "LA STORIA DI CASTELLETTA DI FABRIANO" a questo link:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/la-storia-di-castelletta-di-fabriano.html


Ed ecco un link a Google Photos per visualizzare gli atti di stato civile Napoleonico dei primi discendenti di questo Simone Pezzante o Brega, a Castelletta e a Serra San Quirico:

https://photos.app.goo.gl/UXGfZ3FT6yLqHuxE9


Almeno vivevano nella contrada Pezze di Castelletta nel 1810 la vedova di questo Simone,  Francesca Beccucci, contadina colona, nata a Castelletta nel 1734, e un figlio maschio, Francesco Brega o Pezzante, contadino mezzadro.

Ecco il Colle Stripparelli visto dal lato di Castelletta, guardando verso Serra San Quirico. Sullo sfondo la Gola della Rossa o via Clementina. A sinistra della freccia rossa, sopra una rupe, indicate da una freccia grigia, si trovano le rovine dell'Eremo di Grottafucile. Serra San Quirico si trova in altro a destra, fuori dal perimetro della foto. La località che era una volta la contrada Pezze è conosciuta a Castelletta come Casa de Pappo'. 










Ecco un particolare del Catasto Gregoriano di Castelletta dove si vede la Contrada Pezze, che domina quella che è oggi la zona industriale Serralta di Serra San Quirico e l'imbocco della Gola della Rossa:






Immagine dal sito http://www.cflr.beniculturali.it/




Ecco un link per visualizzare il foglio intero del Catasto Gregoriano di Castelletta, che si trova sul sito Progetto Imago II dell'Archivio di Stato di Roma, dove sono conservati tutti i fogli del Catasto Gregoriano delle Marche:


http://www.cflr.beniculturali.it/Gregoriano/s_mappette.php?Provincia=Macerata&Territorio=Fabriano&Mappa=49&Soggetto=%20&Sezione=%20&Denominazione=Castelletta&Descrizione=



Ecco la chiesa di Santa Maria di Grottafucile, parte dell'Eremo di Grottafucile. Anche se l'eremo era stato progressivamente abbandonato, la chiesetta di Santa Maria di Grottafucile era stata frequentata fino ai primi anni dell'Ottocento, quando Napoleone fece sopprimere molti ordini religiosi, conventi e chiese:






Santa Maria di Grottafucile. Immagine dal sito ViewRanger




Ed ecco un particolare del Catasto Gregoriano di Castelletta, dove c'è un dettaglio dell'Eremo di Grottafucile:





Immagine dal sito http://www.cflr.beniculturali.it/






QUESTO SIMONE BREGA E' L'ANTENATO  DEI BREGA DELL'ALTA VALLESINA, NELLA PROVINCIA DI ANCONA.

Ecco, nello stato civile Napoleonico di Castelletta (1808/1814), l'atto di morte della moglie Maria Francesca Beccucci, contadina colona, redatto dal parroco di Castelletta Francesco Sforza il 14 aprile 1810, dove sono menzionati il defunto marito Simone, che è qui chiamato Brega, e il figlio Francesco Brega o Pezzante, contadino mezzadro:











Il capostipite Simone Pezzante o Simone Brega aveva almeno un altro figlio maschio, Giambattista Pezzante, contadino mezzadro. (che appare come Giovanni Battista Brega nel successivo stato civile Italiano) Era nato a Castelletta e risulta residente nella contrada Piano delle Vene di Serra San Quirico. Questa contrada si trovava piu a valle nella zona Serralta che corrisponde all'odierna zona industriale di Serra San Quirico.


Ecco un particolare del foglio Serra San Quirico-Serralta del Catasto Gregoriano, dove si vede la contrada Piano delle Vene:





Immagine dal sito http://www.cflr.beniculturali.it/




Nell'atto di nascita qui sotto, dello stato civile Napoleonico di Serra San Quirico (1808/1814), è fatta menzione di questo Giambattista, che appare come Giambattista Pezzante, e del padre, che appare come Simone Pezzante.








Simone Pezzante, o Simone Brega, ha avuto anche almeno due figlie femmine, sposate a Serra San Quirico, che appaiono negli atti dello stato civile Napoleonico come Maria Pezzante e Serafina Pezzante.

Questi due figli maschi, Francesco Brega o Pezzante, e Giambattista Pezzante alias Giovanni Battista Brega , sono gli antenati di tutti i Brega che vivevano nell'Alta Vallesina. Sono quindi gli antenati della maggior parte dei Brega della provincia di Ancona.

Ecco qui sotto uno schema degli alberi genealogici dei discendenti di questo Simone Pezzante alias Brega. Questo schema è l'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 1, che va all'incirca dal 1700 al 1800. Se i vostri antenati si trovano in questo gruppo, questa è la prima parte del vostro albero genealogico. La seconda parte è uno dei tre alberi genealogici che seguono, che iniziano all'incirca nel 1800.




SE I VOSTRI ANTENATI ERANO DELLA PROVINCIA DI ANCONA, DELLA ZONA DELL'ALTA VALLESINA, LI TROVERETE IN QUESTI ALBERI. 










L'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 2 è per il figlio Francesco Brega o Pezzante di questo capostipite Simone Pezzante alias Brega, domiciliato nella contrada Pezze di Castelletta, e per i suoi discendenti, fino al 1929 al massimo. I discendenti di questo Francesco si trasferiranno a Serra San Quirico e contrade, Albacina, la contrada Cestino di Avacelli e Genga. All'inizio del Novecento diversi di questi emigreranno a Winnipeg, Manitoba, Canada e alcuni vi resteranno.

Se pensate di trovare i vostri antenati in questo gruppo, date un'occhiata all'albero genealogico numero 2.



















Castelletta di Fabriano (immagine dal sito I Luoghi del Silenzio)



In questo primo albero c'erano quindi i discendenti di Francesco Brega o Pezzante, figlio del capostipite Simone Pezzante alias Brega della contrada Pezze di Castelletta.

Tra i figli di questo Francesco Brega o Pezzante c'è sicuramente anche un certo Simone Brega. Nei documenti di Stato Civile Italiano la paternità di questo Simone non è mai indicata, ma diversi dei suoi discendenti abitavano nella contrada Pezze, ed erano chiamati "Pezzante", quindi apparteneva sicuramente alla stessa linea paterna.

L'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 3 è per questo Simone Brega, sicuramente figlio di Francesco Brega o Pezzante, a sua volta figlio del capostipite Simone Pezzante alias Brega della contrada Pezze di Castelletta, e per i suoi discendenti fino al 1929 al massimo. Alcuni discendenti di questo rimarranno a Castelletta, altri si trasferiranno nella zona di Serra San Quirico, uno andrà a Tivoli, alcuni emigreranno in Brasile, una in Argentina.

Se pensate di trovare i vostri antenati in questo gruppo, date un'occhiata all'albero genealogico numero 3.















Un'altro figlio maschio di questo capostipite Simone Pezzante alias Brega della contrada Pezze di Castelletta è Giambattista Pezzante Giovanni Battista Brega, contadino mezzadro, nato a Castelletta e domiciliato nella contrada Pian delle Vene di Serra San Quirico. Questa contrada dovrebbe corrispondere alla zona industriale Serralta di Serra San Quirico.


l'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 4 è per questo Giambattista Pezzante Giovanni Battista Brega e i suoi discendenti, fino ai primi del Novecento, figlio di Simone Pezzante alias Brega della contrada Pezze di Castelletta. I suoi discendenti si diffusero soprattutto a Serra San Quirico e contrade, nei castelli di Serra San Quirico, cioè Domo, Sasso e Rotorscio (oggi Castellaro), nella via o contrada Esinante di Cupramontana, (nei pressi di Castellaro) e nella contrada Rotorscio di Apiro (probabilmente nella zona dell'abbazia di Sant'Urbano). Piu tardi questa via o contrada Esinante di Cupramontana appare nello stato civile Italiano come la via Barchio di Cupramontana, e la contrada Rotorscio di Apiro apparirà nello stato civile Italiano come la Via Sant'Urbano di Apiro. All'inizio del Novecento, alcuni Brega della via Barchio di Cupramontana andranno a Maiolati Spontini e a Monte Roberto, e alcuni Brega della via Sant'Urbano di Apiro andranno a Montecarotto. Uno emigrerà in Argentina.

Se pensate di trovare i vostri antenati in questo gruppo, date un'occhiata all'albero genealogico numero 4.


















                                              -------------------------------------------------------

















                I BREGA DI AGUGLIANO, CASTEL D'EMILIO, CHIARAVALLE                                                    E FALCONARA 





In questo capitolo si parla di un albero genealogico che è già stato menzionato precedentemente, ma che viene spiegato qui con piu dettaglio. Ecco di nuovo un link a un altro post che contiene tutti gli alberi genealogici. Se cliccate si aprirà un nuovo Tab o una nuova finestra:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html








Ad Agugliano, nella frazione di Agugliano Castel d'Emilio, a Chiaravalle e a Falconara, c'erano dei Brega almeno dall'inizio dell'Ottocento. Appaiono nei registri dello Stato Civile Italiano di Agugliano, di Chiaravalle e di Falconara, che iniziano nel 1866. Purtroppo lo stato civile Italiano di Agugliano è parziale, mancano diversi anni.

I tre Brega piu anziani trovati tra questi erano nati intorno al 1780, probabilmente tutti ad Agugliano. Purtroppo, per questa zona della Bassa Vallesina, non sono disponibili i registri del precedente Stato civile Napoleonico (188/1814), quindi non è possibile scoprire il nome dei genitori di questi primi tre Brega, capostipiti degli altri, e di dove fossero.













Agugliano




I Brega che vivevano ad Agugliano, nella frazione di Agugliano Castel d'Emilio, e a Falconara, appaiono sempre come Brega. Invece i Brega che vivevano a Chiaravalle appaiono spesso negli atti di stato civile come Breghini, e i discendenti di questi appariranno sempre con questo secondo cognome.

Quindi non è stato possibile legare questo albero genealogico di Agugliano, Castel d'Emilio, Chiaravalle e Falconara a quello di uno dei tre gruppi di Brega che erano vissuti nelle Marche dalla seconda metà del Settecento, e che sono stati trovati nei registri dello Stato Civile Napoleonico, che erano quelli di Castelletta, Osimo e Sant'Angelo in Vado.





Chiaravalle



E' forse possibile che ci fosse una relazione con i Brega che erano apparsi nei documenti dello stato civile Napoleonico nella vicina Osimo fino al 1814 e che erano scomparsi nella prima metà dell'Ottocento, cioè non se ne trova piu traccia nei registri delle Parrocchie di Osimo dal 1863 al 1865, e in nessun luogo della Vallesina nei registri dello stato civile italiano, che inizia nel 1866.





Falconara Marittima




Una maniera di stabilire se questi Brega di Agugliano discendessero dai Brega di Castelletta sarebbe di sapere se i Brega di Agugliano erano chiamati anch'essi "Pezzante". Infatti, almeno durante l'Ottocento, i Brega dell'alta Vallesina, della zona di Castelletta, Albacina, Serra San Quirico, Domo, Sasso, Rotorscio, la contrada Esinante di Cupramontana, la contrada Rotorscio di Apiro, Maiolati, Monteroberto e Montecarotto, che erano discendenti di un Brega di Castelletta, Simone, erano spesso chiamati "Pezzante". Se qualche Brega di Agugliano sa qualcosa, lasci un commento.






Castel d'Emilio, frazione di Agugliano. (immagine dal sito I Luoghi del Silenzio)








 L'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 5 è per questi Brega di Agugliano, Castel d'Emilio, Chiaravalle e Falconara:

Se pensate di trovare i vostri antenati in questo gruppo, date un'occhiata all'albero genealogico numero 5.
















                                                     -------------------------------------------------------












                                           I BREGA DI SANT'ANGELO IN VADO                                                                                             







In questo capitolo si parla di un albero genealogico che è già stato menzionato precedentemente, ma che viene spiegato qui con piu dettaglio. Ecco di nuovo un link ad un post che contiene tutti gli alberi genealogici. Se cliccate si aprirà un nuovo Tab o una nuova finestra.

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Almeno dalla seconda metà del Settecento c'erano dei Brega anche a Sant'Angelo in Vado, alla confluenza del torrente Morosina sul fiume Metauro, in provincia di Pesaro e Urbino. Purtroppo, anche se Urbino ha fatto parte del Regno Italico di Napoleone non è disponibile lo stato civile Napoleonico, ma solo dal 1866 lo stato civile Italiano.

Durante il periodo Napoleonico, Sant'Angelo in Vado ha fatto parte del Dipartimento del Metauro, che comprendeva la provincia di Pesaro e Urbino, la città di Ancona e l'Alta Vallesina (verso Falconara). Ecco un'antica carta del Dipartimento del Metauro, del 1813:









E' difficile stabilire che legame ci fosse tra questi Brega di Sant'Angelo in Vado e quelli di Castelletta ed Osimo, che erano anch'essi già presenti nel Settecento. Mentre quelli dell'alta Vallesina erano quasi tutti contadini coloni o contadini mezzadri e quelli di Osimo erano tutti fornacciari, cioè lavoravano nelle fornaci, questi di Sant'Angelo erano tutti calzolai. Di nuovo, la sezione commenti di questo blog potrebbe permettere di elucidare il mistero se qualcuno avesse informazioni.









Sant'Angelo in Vado




Sant'Angelo in Vado era una volta la città romana di TIPHERNUM METAURENSE, denominazione che deriva da tipher o tifia, pianta acquatica che si sviluppa nelle zone paludose. Altri pensano che il toponimo derivi da una parola Picena, Tifer, che significava palude. Il toponimo è menzionato dagli storici Plinio il Vecchio e Tolomeo. Fu distrutta nel VI secolo A.D. dai Goti durante la guerra tra i Goti e i Bizantini. Fu ricostruita dai Longobardi sulle rovine della città Romana e dedicata dai Longobardi all'Archangelo Michele. Divenne, durante il IX secolo A.D. la capitale della MASSA TRABARIA, una provincia ecclesiastica incuneata tra Marche, Romagna, Toscana ed Umbria, cosi chiamata per gli abeti dei suoi monti che fornivano le travi per la costruzione delle basiliche romane, seguendo le correnti del Tevere. Qui si radunava il Parlamento della Provincia di Massa Trabaria che comprendeva il territorio incluso tra Cagli - Urbino e l'Appennino. Durante il XIV secolo diventa un feudo della famiglia dei Brancaleoni. Nel 1437, dopo il matrimonio tra Federico di Montefeltro e Gentile Brancaleoni, passa alla famiglia dei Montefeltro e diventa parte del Ducato di Urbino. Sotto questa dinastia, particolarmente nel periodo del suo più grande esponente, Federico II, l’intera area conobbe la splendida stagione del Rinascimento urbinate. Nel 1631, con la morte del duca Francesco Maria II della Rovere e l’estinzione della casa dei della Rovere, succeduta ai Montefeltro, il territorio della antica Massa Trabaria entrò a far parte dello Stato della Chiesa assieme alle altre terre e città del ducato di Urbino. Nel 1636 Papa Urbano VIII elevò Sant'Angelo al rango di "Città" e la promosse a Diocesi. Nel luglio del 1849 di qui passò Giuseppe Garibaldi in fuga dopo la caduta della Repubblica Romana. Sant'Angelo in Vado entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1860-61.





Sant'Angelo in Vado





Per Sant'Angelo non sono quindi disponibili i documenti dello stato civile Napoleonico (1808/1814). Tuttavia, nello stato civile Napoleonico di Osimo (1808/1814) è stata trovata una Teresa Brega, cucitrice, nata a Sant'Angelo in Vado e figlia maggiore di Ludovico Brega, domiciliato a Sant'Angelo in Vado, che deve quindi essere nato verso il 1740 o 1750. Questa Teresa va a vivere ad Osimo perchè sposa un uomo del luogo. Quindi, almeno un Brega di sesso maschile si trovava a Sant'Angelo in Vado almeno dalla seconda metà del Settecento

I primi documenti disponibili per Sant'Angelo sono quindi gli atti del successivo stato civile Italiano di Pesaro e Urbino. (dal 1866) In questi appare citato un Grespino Brega, calzolaio nato alla fine del Settecento, già morto all'inizio dello stato civile Italiano. Nella generazione successiva, nata all'inizio dell'Ottocento c'erano solo due Brega di sesso maschile a Sant'Angelo, Giustino Brega e Domenico Brega, calzolai, anch'essi già morti all'inizio dello stato civile Italiano, per i quali i genitori non sono mai indicati. Forse erano figli di questo Grespino Brega. 

A partire de questi due Brega, è evidente dall'albero genealogico que quasi tutti i bambini morivano a Sant'Angelo in Vado. Forse era un luogo insalubre e c'erano molte epidemie. Tra i discendenti di questi due qui sopra, uno si trasferi ad Urbino, uno ad Urbania, due a Piandimeleto, e piu tardi, uno a Pesaro, e un'altro emigro a Nizza, in Francia, ma ci furono pochissimi discendenti. A Sant'Angelo in Vado il cognome Brega sembra sparire nei primi del Novecento.

I registri delle nascite a S. Angelo in Vado, Urbino, Urbania e Piandimeleto, sono disponibili solo fino al 1903. Se qualcuno, dopo aver visto l'albero genealogico, ha informazioni riguardo questi pochi discendenti sopravvissuti, lasci un commento alla fine di questo post.








L'ALBERO GENEALOGICO NUMERO 6 è per questi Brega di Sant'Angelo in Vado.

Se pensate che i vostri antenati si trovano in questo gruppo, date un'occhiata all'albero genealogico numero 6.












Sant'Angelo in Vado




Sant'Angelo in Vado




Nel mese di luglio dell'anno 1849, Giuseppe Garibaldi passo per Sant'Angelo in Vado dopo la caduta della Repubblica Romana.

Nel libro "Gli ultimi granduchi di Toscana" di Giorgio Cucentremoli, si legge che:

"In questa località, nello stesso giorno 1 di agosto, veniva A Sant'Angelo in Vado la cavalleria austriaca, in un parapiglia pauroso, attaccò la retroguardia di Garibaldi rimasta indietro nel mentre ufficiali e soldati uscivano dalle case dove eran stati ospitati. Qualcuno degli ufficiali non ebbe neanche il tempo di allacciarsi la sciabola e di montare a cavallo. Un certo Giustino Brega, calzolaio, denunciò agli Austriaci di avere in casa un ufficiale garibaldino e quest'ultimo fu fucilato. Ma il Brega, circondato dal disprezzo unanime, senza che mai più da chicchessia gli fosse rivolta la parola, morì pazzo."


Dal libro "Biblioteca storica del risorgimento Italiano - Edizioni 9-12":






Sant'Angelo in Vado



Un figlio di questo Giustino Brega, un certo Pio Brega, anche lui calzolaio, si trasferi ad Urbino. Questo Pio Brega era il padre del famoso architetto Giuseppe Brega, maestro dello stile Liberty, che disegno il famoso Villino Ruggeri a Pesaro.





Giuseppe Brega



In questo blog c'è un post dedicato a questo architetto, che si chiama "L'ARCHITETTO URBINATE GIUSEPPE BREGA", e che potrete visualizzare a questo link:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/larchitetto-giuseppe-brega.html











  
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     CADUTI, DISPERSI, PRIGIONIERI E PARTIGIANI BREGA DELLA VALLESINA












Se qualcuno ha informazioni su altri soldati o partigiani Brega, o se puo completare le informazioni presenti in questo capitolo, lasci un commento alla fine di questo post.


Ecco un link a un altro post che contiene tutti gli alberi genealogici citati in questo testo. Cliccando sul link verrà aperto un nuovo Tab o una nuova finestra. Potrete cosi consultare gli alberi genealogici leggendo questo post:

https://cognomebrega.blogspot.com/2019/08/gli-alberi-genealogici-dei-brega.html











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                 I CADUTI E PRIGIONIERI BREGA DELLA GRANDE GUERRA







Alcune tracce dei Brega della Vallesina caduti nella grande guerra. 

Ecco un monumento ai caduti di Serra San Quirico. Nella lapide qui sotto appare il soldato Benigno Brega di Vittorio, di Serra San Quirico, del 134 reggimento di Fanteria.

Benigno Brega era nato il 29 luglio 1895 al numero 569 di Serra San Quirico, e mori il 27 gennaio 1916, all'età di 21 anni, all'ospedale militare di Vicenza.







Monumento ai caduti di Serra San Quirico - Immagine dal sito "Pietre della Memoria".



Ed ecco un particolare della lapide sopra dove si distingue il nome di Benigno Brega:





Immagine dal sito "Pietre della Memoria".




Ed ecco una cartolina del 134 Reggimento Fanteria, che faceva parte della Brigata Benevento:








Nel gennaio del 1916 la Brigata Benevento era impegnata nel tentativo di conquista di Santa Lucia d'Isonzo, oggi Most na Soči in Slovenia. Benigno Brega mori il 27 gennaio 1916.

Ecco Santa Lucia d'Isonzo nel 1917, durante la grande guerra:










Il suo nome completo era Benigno Ugolino Amedeo Brega, si trova nell'albero genealogico numero 2 ed era figlio di Vittorio Brega e Bocci Palmina di Serra San QuiricoEcco l'estratto dell'atto di morte inviato a Serra San Quirico dal comune di Vicenza:













Un'altro Brega morto durante la prima guerra mondiale figura sul monumento ai caduti di Genga ed è Giuseppe Brega. Ecco il monumento ai caduti di Genga:





Monumento ai caduti di Genga - Immagine dal sito "Pietre della memoria".





Ed ecco un particolare del monumento qui sopra dove figura il nome di Giuseppe Brega:






Immagine dal sito "Pietre della memoria".






Il suo nome completo era Giuseppe Pietro Giustino Brega, si trova nell'albero genealogico numero 2 ed era figlio di Giovanni Brega e Giuditta Vennarini di Genga.

Giuseppe Brega era nato il 21/10/1889 al numero 349 di Serra San Quirico. Era emigrato a Winnipeg, Manitoba, Canada nell'aprile 1913, poi era passato negli Stati Uniti e si era recato a St. Paul, Minnesota, per raggiungere il cugino Paolo o Paolino Brega. Entrambi tornarono in Italia.

Giuseppe Brega fu soldato della 773 Compagnia Mitragliatrici Fiat, matricola 23225. Mori sul Dosso Faiti ,(Fajitj hrib) sul Carso Sloveno,  conteso agli Austriaci, il 29/05/1917, all'età di 27 anni. Fu sepolto in un luogo chiamato Dolina Mondovi. Le Doline Carsiche sono un fenomeno geologico tipico del Carso. Erano piccole conche o vallate di aspetto imbutiforme.

Ecco un'immagine del Dosso Faiti, sul Carso Sloveno, completamente senza vegetazione a causa della guerra, nel 1916:





Il Dosso Faiti nel 1916, completamente senza vegetazione - Immagine da http://marassialp.altervista.org




Questo documento qui sotto, in data del 21 maggio 1917 è l'estratto dell'atto di morte del soldato Giuseppe Brega inviato al sindaco di Serra San Quirico, dove si precisa che mori in seguito a ferite alla gamba sinistra e alla testa.
















Ecco un soldato Brega che fu fatto prigioniero durante la Grande Guerra e sopravvisse. Si tratta di Antonio Brega di Nazzareno, nato il 22/09/1898 al numero 1090 della via Barchio di Cupramontana, figlio di Nazzareno Brega e Adele Cimarelli, domiciliati in via Barchio di Cupramontana e a Maiolati Spontini. Lo troverete nell'albero genealogico numero 4. Grazie a Emilio Balestra per aver fornito i dati.

- 17 gennaio 1917 chiamato alle armi
- 28 febbraio 1917 arruolato
- 5 marzo 1917 79 Reggimento di Fanteria (Brigata Roma)
- 24 maggio 1917 Battaglione di Marcia III Corpo d'Armata
- 28 agosto 1917 Brigata di Marcia
- 11 settembre 1917 in forza alla Brigata Emilia
- 29 ottobre 1917 prigioniero dopo la Battaglia del Podgora (nell'ambito della battaglia di Caporetto)



Ecco un obelisco che ricorda il Calvario del Podgora:







- 7 novembre 1918 rimpatriato
- 9 gennaio 1919 Reggimento di Fanteria (Brigata Roma)
- 26 ottobre 1920 congedato

Nel 1920 Antonio Brega ricevette come premio di congedo 230 lire per 3 anni e 8 mesi di servizio militare. Nel 1920 un operaio guadagnava circa 300 lire al mese, un impiegato 650 e un professore 850.













Un Brega caduto nella prima guerra mondiale è Cesare Nazzareno Brega di Vincenzo, di Agugliano, del 264 Reggimento di Fanteria, che faceva parte della Brigata Gaeta.

Cesare Brega era nato il 30/01/1886 al n. 89 della contrada Castello di Agugliano e mori per malattia all'ospedale militare di Ancona il 05/11/1917. Era figlio di Vincenzo Brega e Adelaide Savini di Agugliano.









Ecco una porta medievale di Castel d'Emilio, frazione di Agugliano, dove appare su una lapide il nome di questo Cesare Brega . Lo troverete nell'albero genealogico numero 5.





Una lapide posta in una porta medievale di Castel d'Emilio, frazione di Agugliano, dove appare Cesare Brega, morto nella prima guerra mondiale. (immagine dal sito I Luoghi del Silenzio)





Ed ecco un particolare del monumento ai caduti di Agugliano, dove si precisa che questo Cesare Brega è morto per malattia:





Monumento ai caduti di Agugliano - Immagine dal sito "Pietre della memoria".








Ed ecco l'atto di morte di questo Cesare Brega di Agugliano, trasmesso dal comune di Ancona:













Un Brega che era emigrato in America del Nord e ricevette una cartolina di arruolamento nel 1917 per la prima guerra mondiale fu Enrico Brega, di Albacina, figlio di Biagio Brega e Filomena Pinto di Albacina, nato nel 1890 ad Albacina. Lo troverete nell'albero genealogico numero 2.

Se ne trova traccia in alcuni documenti di immigrazione e transito Americani. Nel primo documento qui sotto tratto dai registri "Vermont, St. Albans Canadian Border Crossing" 1895-1954 Enrico Brega appare mentre attraversa la frontiera tra Canada e Stati Uniti. Da come contatto in Italia il nome di Biagio Brega, che è il padre. In questo documento, redatto il 30 settembre 1913 nel porto di Quebec, in Canada, si precisa che il suo ultimo indirizzo permanente era stato Fabriano, in Italia, e che la sua destinazione finale è un indirizzo a Pittsburgh, negli Stati Uniti, presso un certo Alessandro (Saccagnino?).










Ecco un secondo documento, sempre tratto dai registri "Vermont, St. Albans Canadian Border Crossing" 1895-1954, dove appare Enrico Brega mentre si reca negli Stati Uniti.









Il terzo documento qui sotto, dove appare come Henry Brega, è un Draft Registration Card del 1917 redatto a Washington County no 2, Pennsylvania, United States, cioè un arruolamento nell'esercito. Non si capisce se combatterà nella prima guerra mondiale con l'esercito Italiano o Americano. Questo Enrico Brega si sposera nel 1920 nel comune di Fabriano con Maddalena Bisci, quindi apparentemente sopravvisse e rimase in Italia dopo la prima guerra mondiale.


















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                                  CADUTI, DISPERSI, PRIGIONIERI E PARTIGIANI BREGA                                                                       DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE









Un caduto della seconda guerra mondiale è il partigiano Eugenio Brega, fucilato da soldati tedeschi ad Albacina, frazione di Fabriano, il 4 luglio 1944, mentre aiuta due soldati Inglesi a passare le linee. Purtroppo non ho trovato la data di nascita nè il nome dei genitori di questo, quindi non è stato possibile inserirlo negli alberi genealogici. Se qualcuno ha informazioni, lasci un commento alla fine del post.


Ecco un breve estratto dal libro "Ciao, russi: partigiani sovietici in Italia, 1943-1945" di Mauro Galleni, Carlo Isoppi, dove si parla del partigiano Eugenio Brega:










Ed ecco una lapide a Serra San Quirico dove figura il partigiano Eugenio Brega:





Lapide a Serra San Quirico - Immagine dal sito "Pietre della Memoria".






In questa seconda lapide qui sotto per la seconda guerra mondiale, posta sul monumento ai caduti di Serra San Quirico, oltre al partigiano Eugenio Brega appare anche un Silvio Brega.





Monumento ai caduti di Serra San Quirico - Immagine dal sito "Pietre della Memoria".




Ecco un particolare della lapide:








Immagine dal sito "Pietre della Memoria".





Silvio Brega era un soldato del 93esimo Reggimento di Fanteria, che faceva parte della 18a Divisione MessinaEra nato il 09/04/1912 nel comune di Serra San Quirico. Non è stato trovato tra gli atti di nascita del 1912, quindi il nome dei genitori è ignoto (forse la data di nascita è errata, o forse Silvio era il secondo nome).

La 18a Divisione Messina, di cui il 93° Reggimento di Fanteria faceva parte, fu dislocata nel 1941 in Albania, da dove partecipo all'offensiva generale contro la Jugoslavia. Nell'agosto del 1942 venne ridislocata in Croazia, dove il 8 settembre del 1943 venne sorpresa dalla proclamazione dell'armistizio, e si sciolse il 13 settembre.

Questo fu un episodio triste della nostra storia, dove il nostro esercito si macchio di crimini di guerra.

Silvio Brega fu fatto prigionero dai Tedeschi il 09 settembre 1943 sul fronte Croato, quindi il giorno successivo alla proclamazione dell'armistizio, che avvenne il 8 settembre 1943. Fu internato nei campi di prigionia Stalag VI C a Oberlangen, in Germania, e Stalag VI F a Bocholt, in Germania nei pressi della frontiera Olandese. Mori  il 11/05/1944 ad Haltern per un incidente sul lavoro.

Ecco il campo di prigionia Stalag VI C a Oberlangen, in Germania, nel giorno della liberazione. Dal 1944 era divenuto un campo femminile:





Il campo Stalag VI C nel giorno della liberazione. Dal 1944 era divenuto un campo femminile. Immagine da Wikipedia.



Ed ecco il campo di prigionia Stalag VI F a Bocholt, in Germania:





Il campo di prigionia Stalag VI F - Immagine dal sito "courrierdesdeuxguerres"







Ed ecco la scheda del prigioniero Silvio Brega dal sito Albo Imi, Caduti Internati militari Italiani Nei Lager Nazisti 1943-1945:












Un altro prigioniero di guerra in Germania che è sopravvissuto era Giovanni Brega, di Maiolati Spontini, nato il 23/01/1923, figlio di Achille Brega e Celeste Stronati. Lo troverete nell'albero genealogico numero 4. Era un soldato del corpo dell'Aeronautica catturato dai Tedeschi in Ancona il 16 settembre1943, fu internato nel campo di prigionia Stalag III D, situato a Berlino, in Germania, e impiegato in una fabbrica di materiale elettrico. Giovanni Brega riusci a rientrare in Italia il 3 ottobre 1945. 

Ecco il campo di prigionia Stalag III D, a Berlino, Germania:





Il campo di Prigionia Stalag III D, a Berlino, Germania. - Immagine dal sito www.prisionniersdeguerre.fr




Ed ecco la scheda del prigioniero Giovanni Brega dal sito web del Lessico Biografico Imi, Internati Militari Italiani:










Un'altro caduto o disperso della seconda guerra mondiale è Brega Augusto, di Serra San Quirico, nato il 04/08/1910, figlio di Vittorio Brega e Palmina Bocci di Serra San Quirico. Mori o fu dichiarato disperso in Jugoslavia il 01/04/1942. Si trova nell'albero genealogico numero 2. Ecco la sua scheda dalla Banca Dati dei Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale, dal sito web del  ministero della difesa:







Questo Augusto Brega fu sepolto nel cimitero comunale di Serra San Quirico e non appare nel monumento ai caduti di Serra San Quirico, tuttavia c'è un Augusto Brega nella lapide del monumento ai caduti di Sassoferrato, quindi doveva essere residente in quel comune. Ecco il monumento ai caduti di Sassoferrato:





Monumento ai caduti di Sassoferrato - Immagine dal sito "Pietre della memoria".






Un altro Brega disperso durante la seconda guerra mondiale, il cui nome non appare nel monumento ai caduti di Serra San Quirico è Terzo Brega di Ulisse, di Serra San Quirico. Era Geniere del 3° Battaglione Misto Genio, della Divisione Alpina Julia. Era nato il 18/01/1922 a Serra San Quirico ed era figlio di Ulisse Brega e Rosa Alcioni di Serra San Quirico. Si trova sull'albero genealogico numero 2.

La Divisione Alpina Julia, di cui il 3° Battaglione Misto Genio faceva parte, incorporo l'ARMIR (Armata Italiana in Russia) nell'agosto del 1942.

Il 16 gennaio 1943 inizio la disastrosa ritirata degli Alpini dal fronte del Don, che si concluse con le battaglie di Nikolajevka e Valuiki. Silvio Brega fu dichiarato disperso il 31 gennaio1943.


Ecco una sentinella Alpina sul fronte del Don nel dicembre del 1942:



Sentinella Alpina sul Don - Immagine da www.alpinivenezia.it


Ecco una pattuglia Italiana in ritirata nel gennaio del 1943:




Pattuglia Italiana in ritirata nel gennaio del 1943 - Immagine dal sito www.alpinivenezia.it


Ed ecco la colonna di Alpini in ritirata nei pressi di Sceljakino il 21 gennaio del 1943:




Colonna di Alpini in ritirata nei pressi di Sceljakino - Immagine dal sito www.alpinivenezia.it




Ecco un testo sulla disastrosa ritirata di questi Alpini in Russia nel gennaio 1943, quando Terzo Brega fu dichiarato disperso:




Immagine dal sito www.regionepiemonte.it





Ed ecco la scheda di Terzo Brega, presente sul sito web dell'U.N.I.R.R., Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia:















In un necrologio del 6 marzo 2017 su www.centropagina.it, appare Luigi Brega, di Serra San Quirico, uno dei protagonisti della resistenza nella zona montana di Serra. Era nato il 15/05/1925 ed è morto il 01/02/2017. Vedovo di Angela Gentili, il partigiano è stato salutato nella chiesa Santa Lucia dall'intero paese sulle note di Bella Ciao, rispettando le sue ultime volontà.

Anche per lui, gli atti di nascita di Serra San Quirico sono disponibili online solo fino al 1914, quindi non si conosce il nome dei genitori e non puo essere inserito negli alberi genealogici. Se qualcuno ha informazioni, lasci un commento alla fine del post.




Luigi Brega - Immagine dal sito www.centropagina.it






Sempre dal suo necrologio su centropagina.it:

"La Resistenza e i suo protagonisti vengono ricordati in Piazza della Libertà, sulla facciata del palazzo municipale infatti vi è la lastra in pietra con l’iscrizione dei partigiani. A Serra San Quirico orbitava il gruppo Piero, conosciuto anche come “Porcarella”. La formazione nel corso dei mesi si ampliò con l’arrivo di ex prigionieri, soldato e antifascisti di Jesi e degli altri paesi fino a spostarsi a Poggio San Romualdo. Comandante del gruppo fu Piero Boccacci, come ricorda Storia Marche del Novecento, sottufficiale di Marina che aveva la famiglia sfollata a Serra San Quirico. Un gruppo solido che contribuì nella riuscita dell’azione di Albacina, con l’assalto al treno che trasportava 720 giovani della bassa padana destinati al fronte tedesco meridionale di Pescara. Operazione di vasta risonanza in tutta la provincia e recentemente celebrata dall’Anpi. La Liberazione di Serra viene celebrata il 20 luglio."

Ecco una lapide che celebra la liberazione di Serra San Quirico, posta sulla facciata del Palazzo del Municipio, in Piazza della libertà di Serra San Quirico:




Lapide che ricorda la liberazione di Serra San Quirico, sulla facciata del Palazzo del Municipio - Immagine dal sito "Pietre della Memoria".











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                         LISTA DELLE FRAZIONI VERIFICATE NELLO STATO CIVILE








Ecco la lista delle frazioni Marchigiane per cui sono stati verificati tutti i documenti dello stato civile Napoleonico del Dipartimento del Musone (1808/1814), presente nello stato civile di Macerata:

Serra San Quirico, Mergo (già frazione di Serra San Quirico), Pierosara (già frazione di Serra San Quirico, oggi di Genga), Sasso (frazione di Serra San Quirico), Rotoscio (frazione di Serra San Quirico), Domo (già frazione di Apiro, oggi di Serra San Quirico), 

Fabriano, Fabriano e frazioni, Paterno (già frazione di Collamato, oggi di Fabriano), Marischio (Fabriano), Montorso (oggi Castel Montorso, frazione di Fabriano), San Michele (già frazione di Cerreto, oggi di Fabriano), Argignano (Fabriano), Attigio (Fabriano), Castelletta (già frazione di Apiro, oggi di Fabriano), Belvedere (Fabriano), Precicchie (già frazione di Apiro, oggi di Fabriano), Porcarella (oggi Poggio San Romualdo, già frazione di Apiro, oggi di Fabriano), Vallemontagnana (Fabriano), Valleremita (Fabriano), Valleromita (Fabriano), Bastia (Fabriano), Bassano (Fabriano), Nebbiano (Fabriano), Cancelli (Fabriano), Fabriano e Moscano e Valle Montagnana (Fabriano), Fabriano e Belvedere e Campodonico e Saradica (Fabriano), Fabriano e Belvedere e Campodonico (Fabriano), Fabriano e San Donato e Corrore (Fabriano),


Cerreto D'Esi, Cerreto e Frazioni, Albacina (Cerreto d'Esi), 

Matelica e Frazioni, Poggeto (Matelica), Braccano (Matelica), Colferraio (Matelica), Colli (Matelica), Gagliole (già frazione di Matelica),Vinano (Matelica),

Sassoferrato (provincia di Ancona),

Apiro, Apiro e Frazioni, Frontale (oggi frazione di Apiro),


Cingoli, Cingoli e frazioni (Cingoli), Avenale (Cingoli), Moscosi (Cingoli), Cingoli e Candelora e Castreccioni e Moscosi (Cingoli), Cingoli e Castreccioni e Colognola (Cingoli), Cingoli e Avenale e Troviggiano (Cingoli), Cingoli e Colognola e Valcarecce (Cingoli), Cingoli e San Flaviano e Strada (Cingoli), Castel Sant'Angelo (Cingoli), Castreccioni (Cingoli), San Flaviano (Cingoli),  Troviggiano (Cingoli), Torre (Cingoli), Strada (oggi Villastrada, frazione di Cingoli), Colognola (Cingoli),

Treia e frazioni 

Appignano 

Osimo (provincia di Ancona)

Montefano 

San Severino Marche, San Severino e frazioni, San Severino Granali e Taccoli, Cesolo (San Severino), Cagnore (San Severino), Padrignolo (San Severino), Palazzata (oggi frazione di San Severino), Palazzata e frazioni (oggi frazione di San Severino), Serralta (San Severino), Stigliano (San Severino), Serrone (San Severino), Gagliannuovo (San Severino), Colleluce (San Severino), Granali (San Severino), Pitino (San Severino), Biagi (San Severino),

Roccacontrada (oggi Arcevia), Roccacontrada e frazioni (Arcevia), Colle di Corte (Arcevia), Colle Aprico (Arcevia), Costa e Rocchetta (Arcevia), Costa (Arcevia), San Ginesio (Arcevia), Prosano (Arcevia), Avacelli (Arcevia), Loretello (Arcevia), Nidastore (Arcevia), Caudino (Arcevia), Costa e Donnetta e San Donnino (Arcevia), Roccacontrada (oggi Arcevia) e Avacelli e Prosano, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Caudino e Palazzo e Sant'Apollinare (oggi frazione di Monteroberto, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Costa (oggi Costa d'Arcevia) e Rocchetta e San Donnino (oggi frazioni di Genga), Roccacontrada (oggi Arcevia) e Castiglioni e Colle Aprico, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Costa (oggi Costa d'Arcevia) e Rocchetta (oggi frazione di Genga), Roccaconttada (oggi Arcevia) e Loretello e Nidastore, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Loretello e San Pietro, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Loretello e Nidastore e San Pietro, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Magnadorsa e San Genesio (oggi San Ginesio) e Piticchio, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Prosano e Vado, Roccacontrada (oggi Arcevia) e Rocchetta e San Donnino (oggi frazioni di Genga), Magnadorsa (Arcevia), Palazzo (Arcevia), San Pietro (Arcevia), Piticchio (Arcevia), Castiglioni (Arcevia), Rocchetta (già frazione di Roccacontrada, oggi di Genga), San Donnino (già frazione di Roccacontrada, oggi di Genga),


Barbara (provincia di Ancona), Barbara e Frazioni (provincia di Ancona), Barbara e Castelleone (provincia di Ancona), Castelleone di Suasa (già frazione di Barbara, provincia di Ancona), Montale (già frazione di Barbara, oggi di Arcevia), Barbara con Castelleone (oggi Castelleone di Suasa, già frazione di Barbara) e Montale (già frazione di Barbara, oggi di Arcevia), 

Staffolo (provincia di Ancona)


Serra de' Conti (provincia di Ancona),

Sant'Apollinare (già frazione di Rocca Contrada, oggi di Monte Roberto, provincia di Ancona), 


Casello (Pesaro e Urbino),


Pergola (Pesaro e Urbino),




Per queste frazioni, sono stati verificati solo gli indici triennali (1808/1810) nello stato civile Napoleonico del Dipartimento del Musone (1808/1814):

Santanatoglia (oggi Esanatoglia), Matelica, Filottrano, Montecassiano, Castelfidardo, Loreto, Macerata.

Nello stato civile Napoleonico del Dipartimento del Metauro, Sezione di Fano, è stato verificato:

Fano. 

Nello stato civile Napoleonico del Dipartimento del Metauro, Sezione di Pesaro, sono stati verificati:

Fossombrone. 

Nello stato civile Italiano di Ancona (dal 1866), sono stati verificati soprattutto:

Agugliano, Serra San Quirico, Mergo, Castelbellino, Fabriano, Sassoferrato, Cupramontana, Montecarotto, Jesi, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Polverigi, Osimo, Camerata Picena, Castelplanio, Offagna, Arcevia, Maiolati Spontini, Genga, Rosora, Monteroberto, Staffolo, Montesicuro, Paterno d'Ancona, Chiaravalle, Falconara, Camerano, Poggio San Marcello, Castelfidardo, Filottrano, Cerreto d'Esi, Ancona, Monsano, Monte San Vito, Montemarciano,  fino al 1929 al massimo.

Nello stato civile Italiano di Macerata (dal 1866), sono stati verificati:

Apiro,

Nello stato civile Italiano di Pesaro e Urbino, sezione di Urbino (dal 1866), sono stati verificati:

Sant'Angelo in Vado, Urbino, Urbania e Piandimeleto. La città di Pesaro non è disponibile.

Nei registri delle parrocchie disponibili, sono stati verificati:

Osimo 1863-1865
Sasso 1863-1865
Cassero di Ancona (Camerata Picena) 1863-1865
Agugliano, disponibili solo i battesimi del 1865.










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25 commenti:

  1. nell'albero genealogico 3 dei Brega -Serra san Quirico, Domo, Sasso e Rotorscio - sono citati Pacifico Brega coniugato con Teresa Mercanti ed il loro figlio Giovanni nato nel 1867, è assolutamente verosimile che quello non sia stato il loro unico figlio in quanto un Brega Nazzareno, mio bisnonno materno, nato nel 1871 e morto nel 1933 a 62 anni è sepolto a Maiolati Spontini insieme alla moglie Adele Cimarelli ed alla madre Teresa Mercanti nata nel 1842 ( o forse 1844 non si legge bene nella lapide) e quindi compatibile con Pacifico Brega nato nel 1838. Il loro figlio Giovanni Brega ebbe a sua volta 3 figli mentre suo fratello Nazzareno ben 10, il primo dei quali, Antonio ( 1898-1963), è il mio nonno materno. Nei ricordi di famiglia ricorre che abitavano vicino all'Esinante un torrente che scorre nella valle sotto Rotorscio e da li poi si erano stabiliti a Cupramontana. Il soprannome con cui erano conosciuti era Pezzante e questo forse perchè coltivavano terre non contigue tra loro (a pezzi separati). Tra l'altro quando Giovanni mori lasciando una vedova con 3 figli fu proprio suo fratello Nazzareno a prenderli con se. Il primogenito di Giovani Brega si chiamava Achille ed era del 1895 ed è cresciuto come un fratello con mio nonno Antonio che era di 3 anni più giovane

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    1. Ciao, grazie, finalmente qualcuno che partecipa. Come vedrai dalla lista delle frazioni verificate, prima ho dovuto verificare tutto lo stato civile Napoleonico e mi ha preso tempo. Nello stato civile Italiano, dal 1866, per ora sono rimasto in quello di Apiro, Serra, Fabriano e Sassoferrato, che sono le zone dove c'erano dei Brega precedentemente. Ho anche fatto Osimo e Sant'Angelo in Vado dove c'erano pure dei Brega nello stato civile Napoleonico. Un po' alla volta faro anche nello stato civile Italiano le frazioni dove i Brega si sono diffusi piu tardi, come Cupramontana, Montecarotto, etc. Per ora aggiungero i nomi che mi hai detto, senza date, trovero gli altri piu tardi negli atti di Cupramontana o di qualche frazione vicina. Anche io sono un "Pezzante", mio padre è di Serra San Quirico e mio nonno era di Castelletta. I primi "Pezzante" che ho trovato sono quelli della frazione "Pezze" di Castelletta, tra il 1808 e il 1814. Io vivo in Francia, se riesci ad avere informazioni su questa contrada "Pezze" di Castelletta, che deve avere ora un nome diverso, fammi sapere.

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  2. ho visto che l'albero genealogico dei Brega di Serra san Quirico... è stato modificato e sono in grado di fornire i nomi dei figli di Nazzareno e di Giovanni Brega.

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    1. Ho iniziato le nascite di Cupramontana e sono arrivato al 1876. Mi ci vorrà del tempo. Per adesso, dammi i nomi dei figli di Nazzareno e Giovanni, le date e il resto li aggiungero mano a mano che continuo con lo stato civile. (Ci sono anche molti Balestra tra le nascite). Per quanto riguarda l'origine del cognome, nella Vallesina le piu grandi immigrazioni sono state apparentemente quella dei Dalmati e Albanesi a partire dal Quattrocento e quella dei contadini e artigiani Lombardi dalla fine del Quattrocento. Ci sarebbe anche quella degli ebrei scacciati dal regno di Napoli, dalla Spagna e dal Portogallo alla fine del Quattrocento ed arrivati ad Ancona, ma non c'è nessuna indicazione di un'origine Ebraica. La mia nonna paterna di Serra San Quirico era una "Mantovani" che sembrerebbe indicare un'origina Lombarda. Quindi potrebbero esserci stati dei Brega Lombardi ma ci sono anche tutti quei cognomi Slavi che iniziano con "Breg", che era una parola Slava che indicara una collina o una riva di un fiume. Quindi c'è l'imbarazzo della scelta. Ma in generale, Ancona era una città molto cosmopolita, c'era di tutto come origini. Il fatto che il Brega piu antico l'ho trovato a Osimo (nato nel 1720) potrebbe indicare un arrivo via mare da Ancona.

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  3. riguardo la significato del cognome è verosimile un 'origine slava o albanese del tutto compatibile con l'emigrazioni di queste genti nella vallesina tra 1400 e 1500 .... bregu è parola albabese che significa spiaggia e Bregu è cognone presente in Albania , anni addietro il CoRettore dell'università di Tirana si chiamava Bregu... sui cognomi sloveno Bregar, croato Bregovic, moldavo e ucraino Brega si è già detto in altra sede e cosi della parola slava breg' = collina/colle. Del resto ci sono diversi toponimi come Monte Schiavo ad indicare il popolamneto di queste zone da parte di Schiavoni.In passato c'erano delle zone definite terroni ( il terrone di Pianello Vallesina o di Monteroberto) che stavano ad indicare la presenza di case di terra che secondo lo storico locale Don Costantino Urieli erano tipiche di queste popolazioni. L'ultima di queste case è all'inizio della provinciale che dalla zona di Ponte Magno di Monteroberto sale sino a Cupramontana e che è detta popolarmente Aguzzana o Guzzana

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    1. Se guardi l'albero genealogico ora vedrai che al numero 1090 della via o contrada Esinante di Cupramontana, oltre a Pacifico Brega viveva un Domenico Brega, nato nel 1848, che potrebbe essere un fratello minore, che ebbe anche lui dei figli a Cupra. Mi occorrerà un bel po' per finire Cupramontana. Per molti anni ci sono gli indici annuali degli atti, ma per alcuni anni mancano e in quel caso bisogna spulciare tutte le pagine dei registri per un anno intero.

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  4. in aggiunta a quanto detto sopra bregu in albanese si può tradurre anche come riva

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  5. ho visto il nuovo albero genealogico: Achille Brega ha sposato Celeste Stronati che altri non era che la cugina di Silvia Stronati, mia nonna e moglie di Antonio Brega, mio nonno e primo figlio di Nazzareno Stronati.
    Attraverso i ricordi materni, gli incontri parentali e le visite ai cimiteri ho ricostruito parte dell'albero genealogico
    NAZZARENO BREGA (1871-1933) ed ADELE CIMARELLI 10 figli
    1. Antonio (1898-1963) & Silvia Stronati (1899-1973) --> Irma (1923-2003) ed Adele (1929 –vivente e mia madre)
    2. Amedeo (1900 -1970) & Gemma Rossi (1903-1924) --> Svezia (N e M 1924)
    a. II° Nozze Gertrude Rossi ( 1908-2003 - cugina della I moglie) --> Gemma (1928-1981), Jole (1933-1951), Amelia (1930 –vivente)
    3. Marino (1903-1970) & Natalina Delabella (1905-1959) Adelelmo ed Umberto
    4. Emma (1905 -1983) & Enrico Zannotti (1912-2001) ..> no figli
    5. Edoardo (detto Aldo) 1907-1982 & Lina Amadio (1910-2000)--> Nazzareno (1935-1947), Norina e Sergio
    6. Attilio (1909 -1995) & Maria Zannotti ( deceduta nel 1945 a 31 a) --> Firmino e Adele (1941-2018) poi in
    a. II° nozze Maria Solfanelli (1914-1996)
    7. Erina (1912-1981) & Domenico Borioni (1907-1997)--> Nazzareno e Mario
    8. Natale (1913 -1993) & Annunziata Corsetti (1920-1971)--> Anna, Nazzarena, Vera, Livia
    9. Adriano (1916-1982) & Teresa Ricci (1921-2015) --> Enzo (1948-1949), Paolo
    10. Teresa (1918-1993) & Attilio Zannotti (1910-1977) --> Pierina e Franco
    non solo 2 cugini Brega hanno sposato 2 cugine Stronati ma
    2 fratelli Zannotti (Enrico e Attilio) hanno sposato 2 sorelle Brega (Emma e Teresa) e 1 sorella Zannotti (Maria deceduta nel 1945 a 31 a) 1 Brega (Attilio):

    GIOVANNI BREGA coniugato con Lucia Bassolini e fratello di NAZZARENO 3 figli
    1. Achille 1895-1957 & Celeste Stronati --> Giovanni (1923-2008) e Maria
    2. Alduvino (Arduino) (1904-1975) & Giulia Renzi (1909-2004) --> Lucio ed 1 sorella di cui ignoro il nome
    3. Elisa

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    1. Grazie mille di nuovo. Domani completero l'albero con le ultime persone che mi restano tra quelle che mi hai dato. Nello stato civile sono arrivato al 1900 con le nascite di Cupra, se guardi ora l'albero vedrai che ho avanzato. Con lo stato civile devo interrompere per un po'. Riprendero piu avanti con le morti e i matrimoni di Cupra quando potro.

      Se ti capitasse di andare al cimitero di Serra o di qualche frazione,(non so se hai parenti nella zona di Serra) vedi se esiste la tomba del capostipite del tuo albero, Giovanni Battista Brega. Deve essere nato verso il 1770 ed è morto prima dell'inizio dello stato civile Italiano, nel 1866. Non so dove sia vissuto precisamente, viveva nel comune di Serra. Dovrebbe essere figlio di Simone Brega di Castelletta, dell'albero 1, ma non c'è certezza. Se esistesse la tomba, magari c'è scritto il luogo di nascita.

      Grazie di nuovo.

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  6. Potrei vedere più che nel cimitero di Serra San Quirico in quelli di Castellaro (Rotorscio) e Domo, ma è difficle in quanto c'è l'abitudine di riesumare i defunti più antichi per far posto a quelli nuovi, soprattutto se stanno in loculi singoli e non in Cappelline di famiglia

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    1. Se ti interessa, credo di aver risolto parte del puzzle. Stavo terminando lo stato civile di Osimo dove avevo trovato precedentemente dei Brega tra il 1808 e il 1814. Non ne ho trovato nessuno ma ho trovato un signor Bregagna, nato ad Offagna e residente ad Osimo. Questo cognome Bregagna è rarissimo e presente solo ad Osimo, Offagna e Polverigi. Quindi i Brega che vivevano ad Osimo sono forse andati ad Offagna dove hanno cambiato cognome. Brega+Offagna=Bregagna. Riassumendo, tra i Brega che erano stati trovati nello stato civile Napoleonico: 1) quelli di Osimo vanno ad Offagna e diventano Bregagna 2) quelli di Precicchie, che erano originari di Castelletta, diventano Bregallini, infatti in quel luogo non ci sono piu Brega maschi alla fine dell'Ottocento e appare nello stesso tempo il cognome Bregallini, che è presente oggi in Italia solo in quella zona 3) quelli di Castelletta si diffondono nella zona di Serra e poi lungo la Vallesina 4) quelli di Sant'Angelo in Vado diventano sempre meno numerosi e sono oggi quasi scomparsi.

      Chissà perchè i Brega cambiavano cognome. Resta quindi da scoprire dove apparvero per primi tra Osimo, Castelletta e Sant'Angelo in Vado e da dove venirono.

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    2. Ciao. Ho terminato l'albero genealogico dove avevi trovato i tuoi antenati Brega, è che avevo completato grazie alle tue indicazioni, che è ora il numero 7 nel mio blog. Sono anche riuscito a completarlo in indietro fino al 1730.

      Purtroppo gli atti di nascita di Cupramontana arrivavano solo fino al 1906.

      Se magari ti capita di dargli un occhiata, fammi sapere se trovi errori per quanto riguarda i parenti di tua madre.

      Grazie ancora.

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  7. Riflettendoci, è difficile che esista ancora la tomba.

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  8. io sono figlio di brega ludovino di serra di san quirico,era sposato con una brega attilia,restato vedovo di mia madre dopo 6 mesi la mia nascita.e viveva in provincia di viterbo e morto nel 1992.la storia mi affascina.era contorta e continua difficile.

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    1. Se il tuo papa era di Serra San Quirico, era sicuramente discendente di un certo Simone Pezzante o Brega, nato verso il 1730, e che viveva a Castelletta di Fabriano, nei pressi di Serra San Quirico.

      L'albero genealogico dei discendenti di questo Simone è stato diviso in questo blog in tre alberi genealogici, l'albero numero 1, numero 4 e numero 7. Questi alberi genealogici vanno circa dal 1700 al 1920.
      I tuoi antenati si trovano sicuramente in uno di questi tre alberi. Se riesci a sapere il nome dei tuoi bisnonni e magari trisnonni Brega, dovresti trovarli in uno di questi. Per poter trovare i tuoi antenati negli alberi dovresti riuscire a sapere il nome dei tuoi antenati nati nei primi anni del Novecento, dato che gli alberi arrivano circa al 1920.

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  9. Il padre di Brega Giovanni (1923-2008) era Brega Achille (1895-1957), cugino di mio nonno Antonio Brega ( 1898-1963): erano figli di fratelli (rispettivamente Giovanni e Nazzareno) come è evidente dall’albero genealogico n 4.
    Sia Achille che Antonio hanno partecipato alla I° guerra mondiale e figurano in una foto, degli anni 20, dei reduci e dei caduti di Maiolati Spontini . Di mio nonno Antonio ho il foglio matricolare ( matr n 9134/1898) da cui si deduce che era un soldato di leva di prima categoria (buona salute, genitori viventi, un fratello con più di 12 anni di età al momento della chiamata)
    • 17 gennaio 1917 chiamato alle armi
    • 28 febbraio 1917 arruolato
    • 5 marzo 2017 79 reggimento di fanteria (brigata Roma)
    • 24 maggio 1917 battaglione di marcia III corpo di Armata
    • 28 agosto 1917 21 brigata di marcia
    • 11 settembre 2017 in forza alla brigata Emilia,
    • 29 ottobre 1917 prigioniero dopo la battaglia del Podgora (nell’ambito della battaglia di Caporetto),
    • 7 novembre 1918 rimpatriato,
    • 9 gennaio 1919 79 reggimento di Fanteria (brigata Roma)
    • 26 ottobre 1920 congedo
    Dai racconti di famiglia, che trovano facile riscontro nei documenti storici, ho appreso che la prigionia fù durissima per le severe privazioni alimentari ( eufemismo per dire fame) e la disciplina, che più che rigida fu crudele. Tra l’altro gli italiani non potevano avere conforto nei pacchi inviati dalle famiglie ( quando queste potevano) come accadeva tra francesi e inglesi da una parte e tedeschi dall’altra, in quanto il comando italiano, dopo averli mandati al macello, autentica carne da cannone, li considerava non prigionieri ma disertori e quindi non meritevoli di alcun supporto.
    Il disprezzo delle alte gerarchie miliari per i soldati semplici ( in gran parte contadini) emerge anche dal premio di congedo di mio nonno: 230 lire per 3 anni ed 8 mesi di servizio militare.
    Nel 1920 un operaio guadagnava circa 300 lire al mese, un impiegato 650 ed un professore 850.

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    1. Buongiorno, grazie del commento.

      Avevo in effetti trovato dei dati su Brega Giovanni, figlio di Achille, prigionero a Stalag, Germania, durante la seconda guerra mondiale. Suppongo che si tratti effettivamente del figlio di Achille, cugino del tuo nonno.

      Inseriro i dati che mi hai fornito sul tuo nonno Antonio nel capitolo sui soldati Brega, che si trova alla fine del post in cui hai lasciato un commento.

      Purtroppo i Brega Marchigiani non sembrano avere un grande interesse per la genealogia e ho trovato la maggior parte dei dati da solo. Quindi i tuoi commenti sono benvenuti.

      Avrei una domanda sul tuo nonno Antonio, presente nell'albero genealogico numero 4. Sembra sposarsi a Castelbellino il 27/09/1922 con Silvia Stronati. Dove erano domiciliati? A Castelbellino o Maiolati?

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    2. Avrei una domanda anche su Achille Brega, cugino di tuo nonno. Anche lui si è sposato a Castelbellino, il 20/12/1920 con Celeste Stronati che forse era parente di tua nonna. Dove vivevano? A Castelbellino, Maiolati, Monteroberto?

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  10. Mio nonno Antonio Brega subito dopo sposato stava a Maiolati Spontini nella casa di famiglia con il padre e gli altri fratelli, in seguito è andato a Monteroberto prima in un casa colonica e poi in un altra..sempre come mezzadro. Al pensionamento si è trasferito a Jesi insieme a mia nonna, mia madre Adele Brega e mio padre Vincenzo ed il sottoscritto. In questo.era il 1962, come altri milioni di italiani che dalla campagna, si spostarono in quegli anni in città per effetto del passaggio da una economia agricola ad una industriale.

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  11. Celeste Stronati, moglie di Attilio Brega, era cugina di mia nonna Silvia Stronati. Gli Stronati abitavano a Pantiere di Castelbellino ed i matrimoni, come di abitudine che in parte sussiste anche oggi, si facevano nella parrocchia della sposa, ed è per tale motivo che quindi i 2 cugini Brega, Achille ed Antonio,si sono sposati a Castelbellino. Ricordo che Achille ed Antonio crebbero nella stessa casa che era quella, sita in Maiolati, del mio bisnonno Nazzareno che aveva accolto la vedova del fratello Giovanni, Lucia Rossolini, ed i 3 figli:Achille, Arduino ed Elisa. Dove ha vissuto Achille non so ma i suoi figli Giovanni e Giuseppe sono vissuti in larga misura a Monteroberto. Arduino emigrò a Roma. I figli di Elisa e Pacifico Gasparini sono vissuti e vivono a Jesi.

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    1. Grazie di nuovo, ho aggiornato l'albero genealogico numero 4 ed ho inserito un paragrafo su tuo nonno Antonio nel capitolo sui caduti e prigionieri Brega della grande guerra.

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  12. ho visto l'aggiornamento. Arduino Brega è sepolto a Maiolati Spontini e sulla lapide è scritto Alduvino ( ma errori del genere erano frequenti, gli impiegati dell'anagrafe ne combinavano parecchi) e la data di nascita è 9 aprile 1904 (deceduto il 3 marzo 1975). Sono certo che è Arduino perchè mia madre, che è una Brega, me lo ha sempre confermato. La moglie sepolta accanto a Lui si chiamava Giulia Renzi (25-11-1909 -- 1-4-2004). Sempre a Maiolati è sepolto il loro figlio Lucio Brega che è nato a Monteroberto il 30 aprile del 1936 , la data di morte non è leggibile. ho anche la foto ricordo, un po rovinata, dei caduti e reduci della I° Guerra Mondiale di Maiolati Spontini in cui tra i reduci figurano i due cugini Brega Achille e Antonio

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    1. Ciao, grazie di nuovo. Ho aggiornato l'albero n. 4 con i dati su Arduino Brega.

      La tua mamma è una discendente di un certo Giambattista Pezzante, contadino mezzadro, residente nella contrada Piano delle Vene di Serra San Quirico, che si trovava nell'attuale zona industriale Serralta di Serra. (E' il capostipite dell'albero genealogico numero 4). Giusto sopra questa contrada Piano delle Vene di Serra, sulla collina che domina l'ingresso della Gola della Rossa, sulla sinistra, si trovava la Contrada Pezze di Castelletta, dove viveva Francesco Brega o Pezzante, fratello di questo Giambattista Pezzante, che è il mio antenato. In questa contrada Pezze era vissuto anche il padre di questi due, Simone Pezzante o Brega, nato circa 1730.

      Inizio a pensare che i membri di questa famiglia avessero coltivato le terre dei Monaci Silvestrini. In effetti, l'eremo di Grottafucile si trova nella collina accanto alla contrada Pezze di Castelletta, e i monaci, la cui sede principale era Montefano, nei pressi di Fabriano, almeno fino a quando Napoleone aboli molti ordini religiosi, possedevano moltissime terre nella zona.

      La prima volta che consultai lo stato civile napoleonico di Serra San Quirico non trovai nessun Brega, perchè non sapevo ancora che si chiamavano anche "Pezzante". L'ho consultato una seconda volta ed ho trovato infine questo capostipite dell'albero genealogico numero 4 e di tua madre, Giambattista Pezzante, residente in questa contrada Piano delle Vene di Serra.

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    2. Se vuoi divertirti un po', ecco un link a una pagina del progetto Imago II, dell'Archivio di Stato di Roma. Si tratta del Catasto Gregoriano delle Marche, un catasto pontificio dei primi dell'Ottocento. Ci sono Maiolati, Cupramontana (che si chiamava Massaccio), etc. Serra San Quirico si trova sotto Macerata invece che Ancona:

      http://www.cflr.beniculturali.it/Gregoriano/mappe.php

      Si tratta di mappe e mappette. Per alcune località, insieme alle mappe, sono disponibili i "Brogliardi", elenchi dei terreni presenti nelle mappe coi nomi dei propietari. Ad esempio, per Serra San Quirico sono disponibili.

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  13. Il soprannome pezzante è sopravvissuto sino a dopo la seconda guerra mondiale...tutti i Brega figli di Nazzareno e Giovanni...tra cui.mio nonno Antonio...i suoi fratelli e cugini erano chiamati pezzante piuttosto che Brega....e pensare che la terra di origine la contrada pezze oggi è tutto bosco... Le terre marginali e poco produttive ....sono ritornate a quel bosco cui erano state strappate dalla fame di terre da coltivare che c'era un tempo

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